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venerdì 6 novembre 2009

sposa. e cadavere.




e non spariamo palle!
tutte noi donzelle desideriamo mettere un cazzo di abito bianco.
chi da meringa con tulle, pezzi di stoffa di qua, merletti di la; chi da sirena, ma rigorosamente con stola copri tette (sia mai che qualcuno abbia cose da dire, copriamoci figliole); chi abito semplice perchè "io sono semplice".
tutte noi desideriamo essere impalmate (o impalate) in quello che si definisce matrimonio, ma che sempre più è un contratto: tu fai questo, io faccio quello, ci si scopa e quando ci si rompe le palle ci si cornifica. poi se le palle si seccano o succedono casini ci si molla.
semplice e veloce, come quando ti cavi il dente del giudizio.

le pubblicità del mulino bianco esistono solo in pochi casi che non superano l'1%.
e quasi sempre i biscotti fanno schifo e bruciore di stomaco uguale.

IO PREFERISCO ESSERE COSI'

mercoledì 4 novembre 2009

l'anello per il mio altare




c'è chi lo vuole a tre pietruzze.
c'è chi lo vuole a una pietra bella grande.
c'è chi lo vuole costoso, sfarzoso, che più oso non si più.
c'è chi l'ha di plastica, come me.
perchè l'anello non vale un cazzo, può servire per il cazzo, ma non vale un cazzo.
nemmeno come legame.
perchè non è vero che è un cerchio che nessuno può rompere.
si rompe, eccome.
o finisce la batteria. e li, cari signori miei, il gioco è finito.

buttate tutto nel secco non reciclabile, magari fategli dei ricciolini di compagnia, ma sempre secco è. e sempre non reciclabile.

ah! che bello non portare anelli. sia mai che io resti appesa.

ossequi.