venerdì 6 febbraio 2009

una volta, adesso?

Una volta ero rabbiosa, incazzata col mondo a detta di qualcuno.
Incazzata con me stessa direi io.
Ho sempre voluto sapere troppo, per i gusti altrui.
Sempre a domandare del perché di questo, del così dell’altro, del colà dell’altro ancora.
Bada bene, non che mi interessassero i cazzi altrui, nemmeno i proprietari dei cazzi altrui; mi interessava sapere.
Sapere perché questo funzionava così, o perché quello lo mettevi qui e non di là.
Sapere cosa voleva dire una cosa, fare una cosa.
Poi veniva il vedere: vedere cosa succedeva a fare questo, quello o l’altro ancora.
Ero impaziente, come una Haidi qualsiasi di quell’età.
Il tutto e subito era una prerogativa.
Tutto.
e.
Subito.
No compromises.
Adesso sono solo una rompicoglioni, oppure una cazzopugnonellostomaco.
Dipende dall’obbiettivo che usi per fotografarmi.

Per chi mi conosce già: non metterò le mie foto, mi rompe il cazzo che me le copino, molto più delle parole.

4 commenti:

  1. ben arrivata ple...
    qui si sta bene...è solo una questione di abitudini, ma si riprende da dove si è finito anche meglio paradossalmente...

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  2. dici? speriamo.
    l'unica cosa che mi rende felice è che posso finalmente esprimermi con desidero. un besito

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  3. appunto. cea stupenda! faghe i complimenti ai genitori, cara la me zia!

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